Sei mesi sono un ottimo intervallo per fare il punto sul lavoro d'autore. Ed ecco il mio bilancio (e promemoria delle mie pubblicazioni) per il periodo gennaio-giugno '14. Mi limito alle pubblicazioni di carattere professionale: ovvero quelle regolarmente remunerate, con altrettanto regolare contratto che mi lega all'editore e/o curatore.
Innanzi tutto, i titoli “autoprodotti” con il gruppo Collana Imperium; associazione di autori di genere, presieduta e curata da Diego Bortolozzo, che annovera fra le fila due colleghi Premi Urania: Maico Morellini e Piero Schiavo Campo. Se in principio ero scettico nei confronti del self-publishing, l'esperienza con Imperium mi ha fatto cambiare idea; e il dinamico feeling fra i componenti del gruppo (scambio di consigli su sinossi, copertine, promozione dei propri titoli senza, però, gratuite piaggerie né improbabili recensioni) mi ricorda i gloriosi tempi di H.P.L.; l'Amateur Press Association e il circolo Kleicomolo.
Detesto le fascette del milione di copie, così come le balle dell'esordiente su Amazon che inanella in un mese le migliaia di vendite. Riporto le cifre reali di un artigiano di narrativa fantastica: che, se anche suscitassero ilarità negli "addetti ai lavori", spero servano agli aspiranti scrittori.
Credetemi: a confronto di esperienze tradizionali, ivi comprese di editoria universitaria, i numeri che seguono sono molto gratificanti!...

Centralino Celeste: XXVII secolo: l'astronave mineraria Curiex, in viaggio di esplorazione ai confini della galassia, si imbatte in un corpo celeste di origine artificiale e bizzarre caratteristiche: l'oggetto si rivela un tesoro commerciale e la più grande reliquia della storia dell'umanità. L'equipaggio è indeciso se approfittarne o inseguirne il mistero nelle tenebre del cosmo: il viaggio metterà alla prova le risorse della Curiex e, raggiunta la meta, la lealtà degli ufficiali della nave al loro comandante Cristoforo Piccolomini. In un luogo impossibile nel profondo della Via Lattea, soprattutto, gli uomini del 2600 riscopriranno il loro timore per il divino, o il terrore, probabilmente più grande, dell'assenza di dei nel buio dello spazio.
131 copie in e.book e cartaceo (periodo: gennaio-giugno 2014)

La Macchina Insurrezionale: Uno spettro a vapore si aggira per l'Europa. All'indomani dei Moti del 1848, e della Guerra di Indipendenza Italiana, il tenente Caravà, dell'Esercito Austro-Ungarico, è sulle tracce di un ordigno di distruzione di massa che minaccia l'anarchia in tutti i Regni del continente. Gli scontri all'arma bianca con automi mostruosi, le battaglie fra aeronavi, un sulfureo nemico, i pericoli che l'ufficiale dovrà affrontare nella sua caccia, sono nulla a confronto di una grande cospirazione a danno della pace e la concordia fra i popoli... e del potere terrificante della Macchina Insurrezionale!
148 copie in e.book e cartaceo (periodo: gennaio-giugno 2014)


Futuro Bruciato: Fantacronache di un futuro imminente dove è lecito l’assassinio dei genitori, si gestisce la cosa pubblica come un gioco di ruolo, la carne è materia prima dell’industria militare, l’uomo è incapace di guardare alle stelle e ammutolisce nell’oscurità di un degrado linguistico.
Sei racconti di fantascienza sociologica premiati a concorsi di prestigio (Robot e Stella Doppia/Mondadori Urania) raccolti in un’antologia con commento dell’autore.
36 copie in e.book e cartaceo (periodo: marzo-giugno 2014)


Com'è facile scrivere difficile: Un prontuario per aspiranti scrittori, soprattutto “di genere”, che tratta delle tecniche narrative in modo esaustivo, semplice e divertito; uno scambio di idee su strutture del racconto, dialoghi e personaggi e raccolta dei documenti. Un ilare confronto fra autore e lettore che procede per esempi pratici, citazioni e consigli; e che guarda alla narrativa che si confronta con il cinema, la scrittura televisiva e quella per il fumetto.
153 copie in e.book e cartaceo (periodo: gennaio-giugno 2014)


Com'è facile diventare un eroe: Scrivere Protagonisti, Comprimari e Antagonisti per un romanzo, un racconto o un progetto seriale. Dopo "Com'è facile scrivere difficile", un altro divertito, piacevole prontuario sulle tecniche e teorie narrative che riguardano il Personaggio: con efficaci consigli pratici per dare vita ai vostri Eroi sulle pagine e confronti e riferimenti alla scrittura per il fumetto, per il cinema e la TV.
13 copie in e.book e cartaceo (periodo: maggio-giugno 2014)


Altro fronte è quello dell'autentica editoria:

I Senza-Tempo: Chi sono il dottor commercialista Totali, l'avvocato fallimentare Pantocrati, il notaio Maggioritariis? E soprattutto, chi è Monostatos il risvegliato? (Questi nomi, presi a prestito nel 2012, nascondono attività mostruose.) Chi ha assassinato i bambini di una scuola elementare di provincia, divorandoli? (Le indagini sono tuttora in corso.) Cosa vogliono gli Archiburoboti, invasori meccanici già in marcia nel 2024? L'intempestiva risposta arriverà nella spaventosa Italia che ci aspetta nel 2036, in un romanzo di magistrali nefandezze e originalità assoluta, vincitore del premio indetto annualmente da "Urania".

Non so dire le cifre esatte: ma i vostri (spero) negromanti preferiti, a distanza di ormai son due anni dal Premio, continuano ad ottenere inaspettati consensi: tant'è che si attestano al 12.000° posto fra gli e.book di fantascienza in classifica Amazon (media piuttosto alta, per un titolo non recente), e le royalties Mondadori mi confermano il dato...


Molto soddisfacente, altresì, l'esperienza con Delos Digital:

Sonno Verde: La terraformazione di un pianeta: un'impresa titanica che trasformava un pianeta alieno in un paradiso abitabile dall'uomo, ricco di vegetazione e terreni fertili. Richiedeva vent'anni, tempo durante il quale gli aspiranti coloni vivevano sottoterra, in un ambiente artificiale, per controllare e seguire lo sviluppo del loro mondo futuro. Terminato il lavoro, era compito di Eleanor Cole, ufficiale antropologo, aiutarli a compiere il passaggio tanto atteso, a uscire alla luce del sole e iniziare una nuova vita. Ma sul pianeta Sisifo le cose erano andate diversamente. Il momento del passaggio era passato da anni e i coloni si rifiutavano di uscire dal loro mondo sotterraneo. Sarebbe toccato ancora una volta a lei, Eleanor Cole, risolvere la grana. Ma ciò che la attendeva su Sisifo era molto peggio di ciò che si aspettava.
51 copie in e.book (periodo: maggio-giugno 2014)


Circa il n.2 della rivista "Scritture Aliene", cui ho partecipato con il racconto Non due volte nello stesso fiume, e che avrò sempre piacere di collaborare in futuro, il curatore Vito Introna mi riferì, qualche settimana or sono, che nel periodo aprile-giugno 2014 si erano vendute all'incirca 30 copie.



Nota dolente per All'Inferno, Savoia!Un golem che si trasforma in un mostruoso coniglio, il tentativo di far "rivivere" i morti per costruire il ponte sullo Stretto di Messina, gli oscuri segreti di Anubi e della Cabala in un'epoca dei Savoia, di Napoleone e della Grande Guerra irriconoscibile, dove anche gli alieni possono presentarsi a Leopardi.

La mia prima antologia steampunk, di cui l'onestissima e puntuale Kipple mi paga tuttora le royalties, ha a stento superato, in un anno, le 20 copie.


A settembre troverete una nuova antologia, e spero due romanzi fra l'autunno e dicembre. Nel frattempo, felici letture estive!



Chi segue questo blog sa che ho l'hobby del wargame. Di recente mi sono dedicato a un ottimo prodotto Games Workshop purtroppo ormai dismesso dalla ditta: Warmaster. Battaglie fra eserciti fantasy, del medesimo universo di Warhammer, ma con un regolamento decisamente più "adulto"; simile per molti aspetti all'illustre Warfare in The Age Of Reason. Scala dei modelli: 10mm.

Colleziono un esercito del Caos (di Nurgle, per essere precisi: il Dio della Peste) e, giocando diverse partite, ho sentito la mancanza di un supporto di Carri. Questi pezzi sono fuori produzione, né sono riuscito a trovarli negli store, o presso i privati, che vendono on-line. Eccoli nella foto:


Non mi sono perso d'animo e ho deciso di costruirli.

Il Caos, nel background di Warhammer, esiste al di fuori del continuum spazio-tempo; dunque è facile che eserciti caotici di mondi medioevali includano ordigni futuribili... e viceversa. Spesso questi ordigni sono in stile steampunk, clockpunk o giù di lì. Quindi, in vece di Carri (impossibile, almeno per me, realizzare dal nulla aurighi e cavalli in scala 10mm!), ho optato per "Macchine Spargipeste di Nurgle" a metà fra betoniere e vecchie locomotive. Le regole che userò per giocarle, ovviamente, saranno le stesse di quelle dei Carri.

L'idea è di veicoli sbuffanti e sferraglianti che diffondo il morbo sui campi di battaglia. Sono partito da un pezzetto di penna-biro cui ho aggiunto le ruote di un modello di carroarmato in scala 1:72 (un "Merkavah" israeliano prodotto dalla Revell). La "ciminiera" è un segmento di cannone d'assalto di un Landspeeder degli Space Marine di Warhammer 40.000. Il portello è una mina tedesca della Seconda Guerra Mondiale, presa da un kit di Pionieri della Wermacht in scala 1:72 (sempre Revell).

Ho aggiunto "macchie" di sabbia impastata con Loctite SuperAttak per simulare i grumi di bubboni e le escrescenze malate: infatti, il potere di Nurgle è tale da infettare anche il metallo, oltre che gli esseri viventi, e le sue macchine sono sempre disgustosi ibridi biomeccanici afflitti da qualche male. Le pietruzze sulla base sono ghiaino da giardinaggio.

Il modello è lungo 3cm e alto altrettanto. Poiché una unità di Warmaster è composta di solito da tre modelli, ecco realizzati i primi due:


Quindi, ho dipinto con colori acrilici il più possibile "steam": marrone per simulare uno scafo di legno - o rivestito di cuoio - metallo ed ottone per il resto delle parti. Un verde sfumato, e macchiato di giallo, mi è servito per le parti corrotte dai bubboni:


Ed ecco l'intera squadra pronta per la battaglia, con tanto di vessillo di Nurgle (la mosca stilizzata) sulla ciminiera della Macchina "di comando" (cui, vedete, ho realizzato un fumaiolo diverso per distinguerla dalle altre: frammenti del cannone del suddetto kit di carroarmato e un heavy- flamer Space Marine segato a metà).


Al di là del wargame... credo proprio le troverete in un prossimo racconto!

A distanza di più di un anno dal Premio Urania, trovo ancora recensioni ai "Senza-Tempo": riporto questo articolo dal sito Studio83


Era da un pezzo che volevo recensire un premio Urania, collana monumentale della fantascienza italiana e oggi – con l’omonimo premio – trampolino di lancio importantissimo per gli autori sci-fi nostrani. Tuttavia, con l’unica eccezione di “Lazarus” (Alberto Cola, vincitore nel 2009; un buon romanzo, solido, con un vero sottotesto emozionale), i premi Urania degli ultimi anni mi hanno sempre fatto cascare le braccia, al punto che mi è passata anche la voglia di parlarne.
A distanza di un anno, e approfittando dell’atteso passaggio di Urania agli e-book, ho acquistato “I Senza-Tempo” di Alessandro Forlani, vincitore nel 2011. Un’opera su cui avevo letto pareri contrastanti e che mi ha incuriosita per un semplice motivo: sembrava finalmente qualcosa di diverso. In effetti, a lettura ultimata, posso confermarlo: si tratta di un romanzo atipico nel panorama fantascientifico italiano; se vogliamo essere pignoli non è neppure fantascienza in senso stretto, ma attinge al new-weird, all’horror e – o almeno mi è parso – allo steampunk. In un altro contesto la cosa mi avrebbe un po’ infastidito, ma, se devo essere onesta, dopo l’ultima sfilza di premi Urania me ne frego dell’attinenza al genere. “I Senza-Tempo” è infatti un bel romanzo, breve, conciso, solido nella sua semplicità e, soprattutto, scritto molto bene.
La prima particolarità che salta all’occhio, infatti, è la riuscita contrapposizione tra uno stile narrativo elegante, forbito, ricco di termini ricercati e ghirigori, e una storia che non risparmia sangue e sbudellamenti. Forlani mette in scena una stirpe di orribili negromanti (i senza-tempo del titolo) affamati di bambini e interiora umane; il risveglio di uno di essi, Monostatos, dà il via a una storia che si dipana nel tempo: dal 2012 al 2024, per proseguire nell’anno 2036. I protagonisti sono persone pressoché comuni, dalla giornalista-stagista ai giovanissimi studenti; tutti loro, per una crudele ironia della sorte, vedono la propria vita stravolta dall’arrivo di Monostatos e della sua fame insaziabile.
Leggere di protagonisti che non siano “detective col trauma” è di per sé una gioia (il trauma c’è anche qui, ma è ben integrato nell’intreccio); inoltre, Forlani racconta il succedersi di eventi con un piglio da sceneggiatore che coinvolge il lettore e invoglia a voltare pagina.
Per quanto riguarda la già accennata questione del genere, il new-weird non è un sottogenere della fantascienza come potrebbe esserlo lo steampunk, e questo può far storcere il naso a un lettore che cerca in Urania un testo sci-fi in senso stretto; tuttavia, la contaminazione con altri generi non è certo una novità: la fantascienza italiana degli ultimi cinque-sei anni è infatti stata una costante fusion con il genere giallo e thriller – elementi che, ricordiamolo, non sono necessari in un romanzo sci-fi, che può benissimo definirsi tale senza che ci siano indagini, investigatori, inseguimenti e sparatorie.
A conti fatti, quello che abbiamo in mano è un romanzo interessante, originale, godibile e che si legge con grande piacere. Meno riusciti, a mio avviso, sono i racconti in appendice, probabilmente inseriti a mo’ di filler per compensare la brevità dell’opera (che, se non erro, è parecchio sotto le cartelle minime richieste nel bando di Urania); sono racconti ispirati all’opera, dei piccoli spin-off, ma aggiungono poco a quanto è stato già detto.
Concludendo, “I Senza-Tempo” è una lettura molto interessante e altrettanto lo è l’autore: un premio Urania sui generis, ma ben riuscito.


Recensione dal blog "Beati Lotofagi"

 
Alessandro Forlani è un tubo digerente creativo in grado di metabolizzare, senza reflussi e nausee, gli eventi che più hanno segnato le nostre coscienze, rendendoli proiezioni di incubi futuri e quindi permettendone a noi stessi una maggiore e più salubre digeribilità. Crisi economica e reazioni reazionarie delle dirigenze aziendali, exploit tra ignoranza e idrocefalia telediffusa, il salto di Felix Baumgartner, grotteschi scandali barocchi della casta, eugenetica geriatrica...
  Dalla tensione alienante che ci farà sentire le pareti domestiche come presse insane l'autore è in grado di passare ad una satira surreale e grottesca. Ma la spassosità di un futuro assurdo cela, in realtà, il dramma della nostra contemporaneità. Noi stiamo ridendo non dei nostri futuri discendenti ma bensì di noi stessi, della nostra società, del nostro Q.I. che si riduce con la velocità di un ghiacciolo tra le mani di una ninfomane.
  Ad una intelligenza aliena che ci osserva leggere Futuro Bruciato sembreremo dei placidi lemming, ora ridenti ora terrorizzati. Una lettura che consiglio a tutti prima del gran salto ...

 1_Advance Dungeons & Rome. Denise Canavese, dirigente della regione Lazio con la passione per Advance D & D, riesce finalmente ad ottenere un oggetto legato ad un film che è stato fondamentale per la sua carriera politica...il costume di Attila flagello di Dio!
  Contemporaneamente un ducato guidato da un neonazista porta il suo prezioso carico all'interno del Policlinico dove un chirurgo e la sua equipe di infermieri è pronta per effettuare un triage molto particolare.

 2_Mentre che il vento come fa ci tace. Francesca ricercatrice all'Istituto Linguistico Stil Novo situato sulla Luna, si accorge amaramente di quanto siano sgrammaticati gli studenti ed è sconvolta dal numero esiguo di parole che vengono utilizzate.
  La Luna offre poche distrazioni e pochissimi stimoli verbali, la lingua usata quotidianamente è quella forgiata nei social network, plasmata dai palinsesti e atrofizzata dall'assenza di letture. Ma in questo satellite dove regna la plumbea morte della lingua italiana si verifica un evento inquietante. In un container appaiono dal nulla scritte in caratteri cuneiformi...

 3_Le colpe dei padri. Nel 2134 l'uccisione dei propri genitori sarà un rito generazionale standardizzato, un evento familiare come un matrimonio o una nascita. Come tutti gli eventi bisogna organizzarsi insieme, come tutte le buone e amorose famiglie fanno. Genitori e figli. Scegliere le armi, quelle più letali e tecnologiche, e i vestiti, unire eleganza e praticità per ridurre la resistenza all'impatto ma con stile. Bisogna anche cercare di pianificare con i figli l'utilizzo coscienzioso dell'eredità, il denaro sudato merita sempre rispetto.
  Cosa ben più importante da fare è evitare di render apparentemente le cose troppo facili ai propri bambini. Non sia mai vengano tormentati a vita come mollaccioni. E' importante dar origine ad una caccia, con regolare denuncia e testimoni adeguati.

 4_Bem platz lo gais temps de pascor. In una simulazione della guerra di Rochester del XIII secolo gli assediati delle Pleiadi hanno la peggio con gli assedianti di Sirio B. Ma cosa fanno questi alieni?  Semplice, dopo aver invaso la terra per impedire agli uomini di autodistruggersi gli alieni ci donano un'altra possibilità. Ricominciare daccapo tutelati dalle loro intelligenze superiori...

 5_Materia prima. Nel 2039, nonostante i conflitti tra gli stati e all'interno degli stati stessi, la richiesta di soldati sintetici crolla. L'Atena Armamenti è costretta alla messa in cassintegrazione dei suoi lavoratori ed alla sospensione dei programmi di recupero per il personale di stazza negli stabilimenti orbitali. Il personale dovrà attendere circa un semestre. I mesi trascorrono con l'ansia e il nervosismo tipici di una situazione incerta e claustrofobica fino a quando non si ha un improvviso cambio nella linea produttiva...

 6_Salto in orbita. 12 capsule sospese nello spazio sono osservate con ansia e gioia da nove miliardi di spettatori. I campioni di salto in orbita si preparano alla discesa a mach 1,24 a corpo libero oltre il muro del suono. Da quella sfida avvenimenti misteriosi sconvolgono le leggi della fisica e le menti degli uomini.
Recensione dal blog dell'Autore:

Oggi parleremo di questo saggio breve (88 pagine nell'edizione cartacea), scritto da Alessandro Forlani.
 
In questi casi, due parole sull'autore sono d'obbligo: Alessandro Forlani insegna sceneggiatura all'Accademia di Belle Arti di Macerata e Scuola Comics Pescara; Premio Urania/Mondadori 2011 con il romanzo I Senza Tempo, vincitore e finalista di altri premi di narrativa di genere, tra cui il Premio Stella Doppia Urania/Mondadori 2013.

E ora il libro. Anzi, l'e-book, perché io l'ho acquistato in versione kindle per 1,99 euro su Amazon.

Ho letto molti manuali di scrittura, di recente, alcuni anche molto belli (ne parleremo), ma questo nella sua semplicità ha la marcia in più di una schietta conversazione con un amico scrittore che conosce il suo mestiere. Ti da la sensazione che ti sia stata regalata un'ora da trascorrere chiacchierando con un docente preparato e in gamba, che sa quello che dice, che attraverso esempi e citazioni ti dice tutto quello che c'è - di base - da sapere sulla scrittura. Da leggere e rileggere. Molto più facile da interiorizzare di volumi più complessi e corposi, ma proprio per questo utilissimo. Da integrare - volendo - una volta assorbito e fatto proprio, con altri testi più impegnativi. 

Vale molto più di quello che costa, se pensate che con 1,99 euro non ci pagate neanche due caffè. 

Edited by K.D.. Powered by Blogger.