"Com'è facile scrivere difficile" - recensione di Oreste Patrone

Recensione dal blog dell'Autore:

Oggi parleremo di questo saggio breve (88 pagine nell'edizione cartacea), scritto da Alessandro Forlani.
 
In questi casi, due parole sull'autore sono d'obbligo: Alessandro Forlani insegna sceneggiatura all'Accademia di Belle Arti di Macerata e Scuola Comics Pescara; Premio Urania/Mondadori 2011 con il romanzo I Senza Tempo, vincitore e finalista di altri premi di narrativa di genere, tra cui il Premio Stella Doppia Urania/Mondadori 2013.

E ora il libro. Anzi, l'e-book, perché io l'ho acquistato in versione kindle per 1,99 euro su Amazon.

Ho letto molti manuali di scrittura, di recente, alcuni anche molto belli (ne parleremo), ma questo nella sua semplicità ha la marcia in più di una schietta conversazione con un amico scrittore che conosce il suo mestiere. Ti da la sensazione che ti sia stata regalata un'ora da trascorrere chiacchierando con un docente preparato e in gamba, che sa quello che dice, che attraverso esempi e citazioni ti dice tutto quello che c'è - di base - da sapere sulla scrittura. Da leggere e rileggere. Molto più facile da interiorizzare di volumi più complessi e corposi, ma proprio per questo utilissimo. Da integrare - volendo - una volta assorbito e fatto proprio, con altri testi più impegnativi. 

Vale molto più di quello che costa, se pensate che con 1,99 euro non ci pagate neanche due caffè. 

Alessandro Forlani

sedicente scrittore, è nato negli anni '70 del XVII secolo, si è reincarnato nel XIX, nel XX e millenni a venire. Nerd, negromante e roleplayer e autore "difficile" di racconti fantastici. Di giorno si impaluda da docente universitario e ciacola di sceneggiatura, cinema e scrittura; di notte, che dovrebbe far l’artista, piuttosto guarda film, legge fumetti, ascolta musica barocca, gioca a soldatini e poi va a dormire. Perché crede che sia più sano scrivere in questo modo.

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