Lorenzo ha compilato un utile "manuale" per chi desidera avventurarsi con noi nelle Cripte di Thanatolia, e contribuire al progetto narrativo CRYPT MARAUDERS CHRONICLES

Crypt Marauders Chronicles Design Manual
di Lorenzo Davia

Da qualche parte, in qualche universo… Insomma: non lo potevo intitolare Tomb Raider… e Crypt Marauders Chronichles su Google non appare.

Thanatolia
Thanatolia, continente utilizzato da sempre come cimitero. Vi si trovano sepolcri, cripte, sarcofagi, tombe, catacombe, mausolei, cenotafi, ossari etc… ricchi di tesori e pericoli, che si estendono per chilometri. I vivi abitano solo in due città, presenti ai capi opposti del continente, da dove partono gli avventurieri alla ricerca dei tesori. C’è un ricco mercato per i reperti, che vengono esportati in tutto il mondo, e per le mappe delle tombe e dei tesori. Nessuno sa perché le civiltà passate abbiano deciso di erigere lì le loro tombe. L’usanza è presente solo in parte nell’epoca attuale, ed è una tradizione che risale all’Antico Impero, che aveva dominato il mondo ed è crollato millenni prima. Ci sono tombe di antiche e sconosciute culture, e alcune tombe non sono nemmeno state costruite dagli esseri umani (alieni? uomini-rettile? Quello che più vi aggrada).

Ci sono, fuori da una delle due città, dei forni crematori in funzione da secoli, per chi volesse farsi cremare. Sorgono al centro di un deserto fatto di cenere, le ceneri dei morti cremati da millenni.

Cercate pure su Google alla voce strange burial ceremony e troverete di tutto… quindi effettivamente su Thanatolia si trova di tutto.

Ci sono altri continenti dove la vita scorre più o meno tranquilla. Ma per ora non ci interessano.

La tecnologia è a livello clockpunk; c’è un po’ di steampunk ma è visto come "nuova meraviglia"; alcuni dispositivi usano come sorgente la magia.

La Necromadre
È una regina dei demoni, proveniente da un mondo infernale. Nella necropoli vorrebbe creare un portale per entrare nel nostro mondo con il suo esercito di demoni ma per una ragione o per l'altra (spesso a causa delle imprese dei nostri protagonisti) non ci riesce mai. Simile a Sasha Grey o Sophie Ellis Bextor, ma in realtà può avere molti volti, come la morte.
La Necromadre non apparirà MAI nei racconti, se ne sussurra a malapena il nome: il lettore la deve avvertire come una terribile, immensa minaccia all'orizzonte del nostro universo narrativo che FORSE, un giorno o l'altro, noi autori decideremo di svelare e mostrare.

Altri Personaggi
(…) L'eunuco guerriero

(…) Il ladro

Comedius, lo stregone narcisista egocentrico e amorale che vuole sconfiggere la Necromadre per avere il potere al posto suo. Ha una filosofia del tipo: "perché devo farlo in un altro modo se posso farlo comodamente con la magia?!" cioè, quei maghi fantasy che al culmine degli eventi decidono che no, loro si batteranno con onore e non usano la magia mi sono sempre stati sulle scatole. Usa come arma la cerbottana (è un'arma da vigliacchi!)

Levias Auròtene, Il mercante-tombarolo-truffatore, che se ne sta al sicuro, vendendo mappe e armi ai tombaroli e comprando da loro le reliquie un qualcosa tipo quello di Pacific Rim.

(…) La sensitiva, una che non può usare la magia, solo "subirla", però con un'affinità coi morti che neppure i maghi possono avere ("prendete tutto ma non l'anello: il morto ci teneva"). Cieca e accompagnata da una bambina inquietante. La bambina è meta clock, tipo pupazzo del ventriloquo, poco espressiva meccanica e rigida.

Malqvist, il tipico mastodontico guerriero con grande ascia bipenne, sempre a tasche vuote, che si ostina a non credere alla magia neppure di fronte all'evidenza.

Un Corpo di Guardia che interviene quando troppi morti resuscitano, per difendere le due città.

Kamila, La Donna Grigia delle Foreste di Ferro dell'Est. Pigmenti metallici nella pelle. Molto abile con la lancia.

… tutti quelli che vorrete inventare!


Canzone del Tombarolo
Noi saccheggiamo
le tombe degli avi:
dei vostri, dei nostri;
andiamo soli
da bravi fessi
giù nelle cripte.
Ci beccheremo
tutte le trappole:
la prima e l'ultima;
a volte l'ultima
e poi la prima
tornando indietro
su dalle cripte.


Crypt Marauders Chronicles Design Manual - (LDavia v0.1)








Se questo blog da qualche mese è migliorato, se è migliorata da almeno un anno la mia scrittura, se l'Avvilente su Facebook ha 180 seguaci, lo devo in parte alla mia lettrice, admin, amica e a volte editor Kaoutar Dadi. A breve lei e Luca - il suo compagno - avranno una bambina: il mio regalo per il battesimo è questo piccolo racconto.

«Il punto è che tu vuoi travestire tua figlia da teppista psicopatica», Luca si spazientì.
«Tu da posseduta.»
«Regan MacNeil non è mai stata considerata un modello da imitare: lei è solo iconica.»
Kaoutar non lo ascoltò. Trovò nel guardaroba il suo costume da Harley Quinn, conservato in formalina da ormai otto o dieci anni, prese la mazza dal portaombrelli e la porse alla bambina: Cristina le sorrise.
«Né le maestre né i genitori degli altri bimbi hanno visto l'esorcista: è una festa dell'asilo, è un film cult, ma ha cinquant'anni! Come pensi ci rimarrebbe se non capissero il personaggio?»
«Piccola», lui le chiese, «scegli tu: quale ti piace?»
«La faccia bianca con gli occhi gialli che hai detto te con il bastone del basbal; quella cuffia con i corni rossi e il crocinfisso con il sangue finto.»
Kaoutar, Luca, si guardarono rassegnati:
«... l'importante è che si diverta...»
La truccarono da indemoniata e la vestirono da giullare, le insozzarono il costume con la zuppa di piselli:
«... ché la usarono sul set per fare il vomito e l'ectoplasma!», lui si entusiasmò.
A Kaoutar inteneriva che la figlia, a quell'età, si divertisse a picchiare duro con la mazza e il tirapugni: le ricordava di lei ragazza nelle palestre di krav maga.
Il pc e il televisore, in cucina e nel salotto, insistevano a trasmettere le dirette satellitari di quella cosa spaventosa e enorme che aveva invaso la termosfera: il detrito o meteorite che incombeva sulla terra.
«... è stazionario da nove mesi», ripeteva la cronista, «nessun tipo di attività...»
Il dottor Robert B. Kerr dell'osservatorio Arecibo - Alberto Angela lo presentò - dovette ammettere che quell'oggetto non rispondeva a nessuno scanner, mandava in tilt la strumentazione di sonde e shuttle lanciati ad esplorarlo e sbarcarvi un equipaggio. E la video-conferenza coi luminari di Greenwich, Madras, Pulkovo, Zijinshan e della Specola Vaticana degenerò nell'ineluttabile allusione al veicolo spaziale di un'altra civiltà.
Uno stacco pubblicitario azzittì la dotta disputa. Bibite, menu MacDonald, case d'auto, biscotti, pay-tv, telefonia e i reality deficienti avevano a tal punto commercializzato quell'evento che la paura di apocalissi si era freddata in indifferenza: il grande pubblico non sopporta trecento giorni di attesa. Il cielo rosso e i vapori porpora che opprimevano il pianeta - Kaoutar inghiottì - le incutevano tuttavia un'angoscia di catastrofi.
Cristina era vestita, corse fuori spiritata, salì in auto sul sedile posteriore e strillò dal finestrino «dàiandiamodàiandiamo!»
Luca mise in moto, l'autoradio riferì ancora su quella cosa:
«Otto stazioni su ventiquattro che trasmettono di 'sta roba»; inserì nell'USB la chiavetta con il black metal.

*

Il salone era gremito di Thor e Hermione, Batman, Harry Potter, Rocket, la Khaleesi, Kylo Ren, Ezio Auditore, Superman, Space Marine, Pikachu, Wonder Woman e il Quindicesimo Dottore. Harley Satana li tormentava gridando «bleah! sono il diavolo!» e colpendoli sulla testa con la mazza a stelle & strisce. Sui teloni alle pareti, in un loop di dieci ore, si alternavano sequenze fantasy e science-fiction dall'obsoleta collezione di blue-ray dell'istituto. I genitori annoiati e esausti, esaurito l'argomento figli, si rannicchiarono in solitudini digitali sulle scomode sedie in formica allineate alle pareti. All'improvviso sul ponte di Khazad Dum Gandalf ammonì il Balrog per sette volte consecutive. Luca alzò lo sguardo alla cabina di regia:
«Si è impallato il lettore!»
Il tecnico dell'asilo, in quello strepito di bambini, si strinse nelle spalle a fargli intendere che non capiva.
Kaoutar fu distratta da un bagliore alle finestre, che squarciò lo scarlatto immobile delle giornate di quei lunghi mesi: una reporter di RaiNews 24 gridò, terrorizzata, dall'i.pad di un'altra mamma collegata alla diretta:
«È un attacco! È un attacco! È un attacco! È un attacc...»
La luce bianca li accecò e bruciò, durò un battito di cuore, vuotò pensieri e spezzò le vite e rase al suolo tre continenti. Cristina si accasciò sotto i coriandoli e i pop-corn, sotto i corpi dei compagni investiti dall'irradiazione. I cadaveri e i festoni, i pvc lacerati, la protessero dal fuoco degli ordigni extraterrestri.

*

La pattuglia di rastrellamento si inoltrò fra le rovine, la voce calda di un macchinario restato integro echeggiava sulla coltre di quei piccoli carcami. Numero Dodici drizzò il tentacolo a quella cosa che si muoveva:
«Caposquadra!», gorgogliò, «Ce n'è uno vivo!»
La terrestre si scrollò dalla cenere e i rifiuti, barcollò contro di loro ammutolita con gli occhi gialli, vuoti. L'orrido ghigno sul volto pallido, piagato, e quei corni rossi e neri e i paurosi campanelli. Brandiva un'arma...
«... tu non puoi passare!...», li sfidava il macchinario: era senz'altro il traduttore psichico delle intenzioni di quella belva.
«... nei... manuali di addestramento non c'era scritto che fossero... così!... è terribile, è orrenda!», tremò Numero Uno, «ritirata, ritirata!»

© Alessandro Forlani 2016


Come promesso, ecco avviato il progetto narrativo sword & sorcery con Lorenzo Davia! I racconti di "Crypt Marauders Chronicles" (storie brevi di una decina o una ventina di cartelle) si svolgono nell'universo condiviso della tetra Thanatolia: un intero continente destinato a millenaria necropoli, "custodito" da due città mercantili (Handelbab e il porto di Tijaratur) che vivono del commercio di tesori e manufatti. Tombaroli spregiudicati, necromanti ed eccentrici avventurieri esplorano le tombe e riforniscono i mercati: ma scavare troppo a fondo può essere pericoloso, specie dove giace una terribile entità...

Il progetto C.M.C. guarda al mercato estero (con Chiara Campidelli e Mauro Ambri in qualità di traduttori): ma, in caso yankee e albionici rispondessero "no thanks!", valuteremo se pubblicare presso italici editori.

C.M.C. è un progetto aperto: se vi stuzzica il background, e volete inoltrarvi a scrivere nella necropoli di Thanatolia, equipaggiatevi di grimorio e spada e sarete i benvenuti! Resta inteso che in calce o introduzione del racconto riconosciate a Lorenzo e me la paternità dell'idea...

Non abbiamo un avvocato a difendere il nostro concept, non crediamo all'intuizione geniale unica & irripetibile: anzi, siamo convinti "contaminati" sostenitori del melting pot! Ma, in caso difettaste di letteraria cortesia, vi avverto che Lorenzo, per mestiere, smonta navi a mani nude; e in quanto a me sono davvero un praticante delle arti nere... 

Benvenuti in Thanatolia!

Mi rendo conto che da almeno un mese non pubblico più narrativa: non sto scioperando. Anzi, in questo periodo ho scritto ben due racconti: il med-fantasy Arabrabi di Anubi e il social science-fiction To Self or Not to Self. Ottomila parole entrambi... che non sono bruscolini! Mi dispiace non poterli pubblicare, ma si tratta di commissioni per editori e collane che comportano l'inedito assoluto... perciò, cari Lettori, vi chiedo di pazientare.

C'è poi il fatto che la piccola biblioteca dove scrivo sarà chiusa fino al 16 di agosto: quindi, almeno per qualche giorno, l'attività letteraria è sospesa giocoforza.

Posso però fin d'ora anticipare che, da qui a settembre-ottobre, vi farò leggere il primo racconto sword & sorcery del ciclo Crypt Marauder Chronicles (in collaborazione con Lorenzo Davia); un breve racconto-strenna per il parto dell'amica Kaoutar Dadi - amministratrice della pagina Facebook del Grande Avvilente - e, in occasione del passaggio e riedizione dei miei titoli da Edizioni Imperium a Delos Digital, il noir Giro di corda.

Ottobre dovrebbe poi essere il mese in cui il romanzo horror-sf su Cristoforo Colombo, commissionato da Acheron, approderà sui vari webstore.

In autunno riprenderò la stesura del romanzo Il Mondo nel Tramonto, che troverete su queste pagine a intervalli regolari.

A presto!  
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