Aprile 2002. Alan D'Amico, Thomas D'Amico, Andrea Gamberini ed io, insoddisfatti della linea editoriale Games Workshop e desiderosi di leggere, scrivere e condividere il Warhammer dei giocatori e modellisti italiani creammo una webzine dedicata al nostro hobby.
Per spernacchiare il "White Dwarf" GW intitolammo la nostra piccola, irriverente rivista "L'Orco Nero": il nemico giurato (e il colore contrario!) dei Nani del wargame.
Tempo pochi mesi e avevamo già 500 entusiasti lettori; a distanza di 15 anni - un'inesausta avventura! - ne contiamo migliaia.
La responsabilità della webzine è ora sulle spalle di Thomas D'Amico: il lavoro, gli interessi e i casi della vita mi hanno un poco allontanato dalla virtuali stanze della redazione... Ma, sia come sia, so di essere nei cuori di giocatori di tutta Italia, so che alcuni ne ho cresciuti.
La mia dose di immortalità.
Buon Compleanno, "Orco Nero"!



Roberto Cera e Francesca D'Amato presentano l'antologia Penny Steampunk II a "Chef Book" n.31 su Rete 7. Si parla diffusamente di vapore e del mio racconto Mechanomantia e del progetto Storie Variabili.




Onorato di essere stato cyber-ritratto nei panni di "Alexis Phoo Rlani - Comandante della Flotta Spaziale di Pisaurum 4" da Tiziano Cremonini, uno fra i più noti illustratori sf attivi in Italia!

Tra steampunk e fantascienza, tra fantasy e avventura, una storia incredibile che reinterpreta le origini della più famosa tra le fiabe moderne.

Robert Bruce Wayne, nonno di un altro famoso Wayne legato ai pipistrelli, e Charles Lutwidge Dodgson, che il mondo avrebbe conosciuto come Lewis Carroll: due studenti scapestrati, appassionati di tecnologia e di alcolici, si trovano di fronte a una scena incredibile. Tra i filari e su piantine calpestate, fra radici strappate e bulbi rosicchiati, impazza in una danza oscena una corte di grottesche creature, figure antropomorfe e femminee di dieci, dodici pollici di statura: volti smunti, lunari, affilati; gli occhi erano pozzi di oscurità, le labbra marcate di carminio. Una scoperta straordinaria, che per essere dimostrata richiederà l'uso della più sofisticata tecnologia moderna: il dagherrotipo. 
Mi ci sono voluti 7 anni per pubblicare questo racconto: finalmente sui webstore da martedì 14 marzo p.v. per i tipi Delos Digital; il mio quinto contributo alla collana Robotica.It a cura di Silvio Sosio.



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