I "Negromanti Senza-Tempo" (insomma potremmo chiamarli così!...) si aggiudicano anche il Premio Kipple 2012. Riporto di seguito il comunicato stampa dell'editore:


Alessandro Forlani si aggiudica il Premio Kipple edizione 2012 con il romanzo "I negromanti".

Per la seconda volta nel corso di tre anni, il vincitore del Premio Kipple va all'autore vincitore del premio Urania. Era successo con Alberto Cola nel 2009 che vinse il Kipple con Ultima Pelle e l'Urania con Lazarus, oggi succede con Alessandro Forlani.

Il romanzo vincitore del premio Kipple 2012, "I negromanti" uscirà comunque nella collana Urania con il titolo "I senza-tempo", vista l'impossibilità di uscita contemporanea per due case editrici. La caratteristica principale del premio Kipple, infatti, è quella di "premiare un inedito", soltanto secondariamente quella di pubblicarlo. "I negromanti" di Alessandro Forlani figurerà quindi nell'albo dei vincitori del Premio Kipple, sebbene pubblicato per Mondadori. La coincidenza peraltro non pregiudica la partecipazione al concorso Urania, in quanto trattasi di concorsi che non decorrono nello stesso anno (scadenza novembre 2011 per Urania, maggio 2012 per Kipple, scadenze ben lontane).

La doppia coincidenza, nel giro di tre anni, oltre a renderci felici, ci compiace in quanto denota innanzitutto un'armonia di scelte editoriali e letterarie tra le redazioni Kipple e Urania, ma soprattutto la competenza di una piccola casa editrice, che riesce a raccogliere e pubblicare la stessa (è proprio il caso di dirlo) qualità materiale.
Ho vinto il Premio Urania 2012 con il romanzo "I Senza-Tempo". Riporto qui di seguito il comunicato stampa Mondadori.

Cari lettori,
eccoci al consueto appuntamento con l’editoriale estivo. Quali novità ci aspettano? Cosa prevedono i prossimi mesi di letture? Per rispondere in modo esauriente, abbiamo diviso le notizie in tre settori, cominciando dalla più urgente. Passiamo quindi ad annunciare

Il vincitore del Premio Urania

Anche quest’anno, ricca partecipazione alla nostra competizione per il miglior romanzo italiano inedito. I partecipanti sono stati più di sessanta e la giuria composta da Federica Bottinelli, Silvia Castoldi, Mauro Gaffo, Marco Passarello e Sebastiana Vilia ne ha selezionati cinque da mandare in finale:

·         Stefano Agnoletto, Diario di un fuoriuscito
·         Italo Bonera, Demone
·         Alessandro Forlani, I senza-tempo
·         Samuel Marolla, Milano anno zero
·         Luigi Rinaldi, Hakkakei
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Dopo averli esaminati, l’editor dei Libri periodici Franco Forte e il curatore di “Urania”, Giuseppe Lippi, hanno assegnato il primo premio al romanzo I SENZA-TEMPO di Alessandro Forlani, che sarà pubblicato nel numero di novembre. Il libro di Forlani rompe con gli schemi della fantascienza di questi ultimi anni e comincia con un avvenimento del tutto inspiegabile nel 2012.
Di qui prosegue in due tappe distanti dodici anni l’una dall’altra, nel 2024 e 2036, sulle tacce di quattro strani vecchi con le facce segnate dalle verruche e particolarissime abitudini ereditate dalla notte dei tempi. I tre più innocui (si fa per dire) si chiamano Totali, Pantocrati e Maggioritariis: forse uomini d’affari, forse manipolatori della legge, visto che due sono anche legulei… e forse molto di più. Il quarto si fa chiamare Monostatos e ha in odio il mondo: “Io rattrappirò quest’aborto di epoca! Ho nostalgia di crinoline e carrozze, mi schifano gli edifici quadrati, mi annoia questo chiasso di cachinni, fragori e l’insipienza del tutto. M’irritano l’ovvio, il pratico, il razionale. Lo farò per appetito, cupidigia, capriccio, lo farò ‘perché sì’. Se l’universo ne sarà consumato io non me ne curo, sarò torpido, sazio. Il mio flato scoppierà nell’infinito…”. Il culmine del romanzo viene raggiunto in un crescendo di tensione che non deriva soltanto dalla sconcertante premessa, ma dalla discesa in una società italiana completamente malefica. Nell’attesa di scoprire insieme cosa c’è dietro, non possiamo che augurare buona pazienza a tutti!
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