venerdì, novembre 22, 2019

Notti di Natale


Italian Sword&Sorcery non solo in libreria, ma anche nelle scuole.
L'Associazione Culturale Italian Sword&Sorcery è orgogliosa di comunicare l'uscita in libreria di Notti di Natale, antologia cartacea curata da Luca Leone e pubblicata da Psiche e Aurora, che presenta racconti, poesie, fiabe e saggi relativi al Natale in cui compaiono alcuni dei più importanti scrittori della letteratura classica mondiale e italiana come i fratelli Grimm, Oscar Wilde, Arthur Rimbaud, Fëdor Dostoevskij, Arthur Conan Doyle, Luigi Pirandello, Gabriele D'Annunzio, Umberto Saba e Giuseppe Ungaretti.

Insieme a questi grandi autori L'Associazione Culturale Italian Sword&Sorcery partecipa con Gianfranco de Turris, Nicola LombardiAlessandro ForlaniAndrea Gualchierotti e Francesco La Manno.
Il libro, ideato e voluto da Luca Leone, sarà disponibile non solo nelle librerie e in tutti i distributori online, ma verrà anche inserito nei programmi didattici di alcuni istituti scolastici del Centro/Sud Italia.
SCHEDA DEL VOLUME
Titolo: Notti di Natale
Autori: AA VV
Curatore: Luca Leone
Editore: Psiche e Aurora
Collana: Il racconto di Natale
Anno edizione: 2019
In commercio dal: 1 gennaio 2020
Pagine: 224 p.
EAN: 9788889875667
Prezzo: 13,00 euro

SINOSSI
Fino alla prima metà del XIX secolo il Natale veniva celebrato essenzialmente come festa religiosa. Con Charles Dickens le suggestioni e l'atmosfera natalizia cambiano, influenzando le opere dei maggiori scrittori della seconda metà dell'Ottocento e del primo Novecento. In questa antologia sono riportati venticinque tra i lavori più significativi di autori italiani e stranieri: nelle loro opere lo "Spirito del Natale" rivive con i temi sociali, le indagini di Sherlock Holmes, il Verismo e anche la fantascienza. Non mancano storie, tradizioni dal mondo e curiosità legate a personaggi illustri come Giuseppe Mazzini e la regina Margherita. Il volume, curato da Luca Leone, raccoglie i lavori natalizi di Alcott, Barbiera, Collodi, Conan Doyle, D'Annunzio, Deledda, De Marchi, de Turris, Dostoevskij, Forlani, Gozzano, Gualchierotti, Henry, La Manno, Lombardi, Martella, Pasternak, Pirandello, Rimbaud, Saba, Ungaretti, Wilde, dei fratelli Grimm e di altri scrittori, ordinati nelle sezioni: Natale in Italia, Natale nel mondo, Fiabe della festa, Poesie di Natale, Articoli d'epoca, Immaginario contemporaneo, Il saggio.

giovedì, novembre 07, 2019

Zothique n. 3




Nuovo numero di Zothique, rivista dedicata alla letteratura weird, con racconti inediti e approfondimenti sui migliori scrittori del genere. Apre questo terzo appuntamento un saggio di S.T. Joshi, massimo esperto mondiale di letteratura fantastica, che ci parla di com’è avvenuto il passaggio dal gotico al weird, e di scrittori e opere fondamentali da riscoprire. Il dossier di questo numero è dedicato a Algernon Blackwood: ce ne parla Matteo Mancini in un lunghissimo saggio in cui analizza tutta la sua produzione apparsa in Italia; e poi bibliografie, saggi, e ben due ghost-stories inedite dello scrittore. A seguire articoli, approfondimenti, e racconti in prima traduzione italiana di Clark Ashton Smith, E. Hoffmann Price, Robert E. Howard, nomi ben noti agli appassionati di “Weird Tales”. Il tutto in oltre 230 pagine e formato più grande.

All'interno il mio racconto Pasto d'Ombre, già vincitore del Premio Innsmouth. Devo ammettere che trovare il mio nome in copertina accanto a quello di "quei quattro tizi" mi mette un po' in soggezione. 

martedì, novembre 05, 2019

T - recensione di Caterina Franciosi

Recensione di Caterina Franciosi dal blog Il Salotto Letterario

Nell'Italia del 2025 essere uno sfaccendato è diventato un crimine. Dopo l'istituzione del Pointless Act, i NEET (not in education, employment or training) vengono internati per ordine della sinistra neuroscienziata Clara Muttertod e costretti a vivere in un limbo mentale pieno di orrori. E proprio un gruppo di NEET e di altre strane creature più o meno umane sono i protagonisti di T: loro malgrado si ritroveranno prigionieri delle spire della dittatura della Necromadre e costretti ad affrontare i loro peggiori incubi. 

Un romanzo disturbante e di un realismo preoccupante, quello di Alessandro Forlani, che volutamente porta ogni aspetto sociale all'esasperazione in una feroce satira del mondo moderno. T non è un libro semplice, né tantomeno rilassante. Si tratta di un romanzo che richiede tutta la vostra attenzione ma che non vi lascerà di certo insoddisfatti o privi di spunti di riflessione. Il lettore si troverà davanti una lettura sì "scomoda" - a tratti quasi spaventosa per l'intensità con cui i temi vengono trattati - ma allo stesso tempo anche ricchissima di riferimenti, dettagli e significati più o meno sottesi provenienti dal mondo letterario, da quello cinematografico o addirittura da quello dei giochi di ruolo, a dimostrazione dell'abilità dell'autore di poter plasmare la narrazione attingendo da ambiti anche molto diversi fra loro.
Ad esempio, i NEET hanno cartelle cliniche in cui, invece dei canonici dettagli ospedalieri, sono riportate caratteristiche quali forza, costituzione, saggezza e intelligenza, quasi fossero personaggi da gdr; uomini e donne sono attaccati ad un'enorme macchina che ricorda quella della saga di Matrix, che li rinchiude nella realtà alternativa del continente di Thanatolia (l'oscura terra di negromanzia e sepolcri creata da Alessandro Forlani e Lorenzo Davia), una realtà il cui confine è labile e che molto spesso si fonde con quella del nostro mondo, proprio come accade in Ubik di Philip K. Dick, in cui la linea di demarcazione fra ciò che è illusorio e ciò che non lo è non è sempre così facile da distinguere. In T, l'autore gioca su questa ambiguità, sovrapponendo e intersecando i diversi piani temporali e spaziali, intrappolando l'umanità in qualcosa di "oltre" e costringendola ad una letale partita a scacchi in cui le pedine sono solo schiave di un'entità oscura e venefica.
T è un romanzo di genere che potremmo definire ibrido, un connubio tra fantascienza distopica e fantasy S&S, caratterizzato dall'inconfondibile stile "cinematografico" di Alessandro Forlani: neologismi come "avvoltuomo", parole quasi onomatopeiche e ricche di suoni insoliti, registri diversi a seconda delle situazioni descritte, un ritmo serrato e reso ancora più incalzante dai dialoghi che creano una narrazione vivida, quasi tangibile. Scene, ambientazioni e personaggi sembrano quasi ricreare dei veri e propri tableaux vivants, che emergono dalle pagine e si animano intorno a noi, si incarnano in un film nero e orrorifico in cui i peggiori incubi del lettore sembrano diventare realtà.


T in ebook e cartaceo su Amazon

lunedì, novembre 04, 2019

Contando i fiori sul muro

No, non ho smesso di scrivere. Anzi. Purtroppo (anzi: per fortuna) i racconti e romanzi a cui lavoro sono tutti commissionati o precettati da editori, che impongono giustamente l'inedito e mi vietano perciò di pubblicarli qui sul blog.

Un po' mi dispiace che Il Grande Avvilente sia diventato una semplice vetrina delle mie pubblicazioni e una bacheca di recensioni e notizie che le riguardano e non sia più la "prima edizione" delle mie storie... ma comprenderete che ciò, per un autore, è solo positivo.

Ma insomma: ad oggi, per quest'anno - impegni e beghe varie permettendo - ho già scritto quindici racconti ("fatta la media?"). Tre (La cura delle cose; Voglio vederti danzare e I Wanna marry a lighthouse keeper) li trovate nelle antologie Delos Fanta-Scienza; La scure e i sepolcri e nella silloge Kipple La prima frontiera. Uno è in lista d'attesa per uscire sulla rivista "Dimensione Cosmica".

Un altro - una storia di fanta-archeologia "alla Martin Mystere" - lo troverete in un'antologia di prossima uscita dedicata alla mitologia assiro-babilonese (se ben rammento: gennaio o febbraio 2020).

Un altro è destinato a una raccolta di "fantascienza sportiva" (gennaio 2020) cui solo ora che scrivo ricordo di aver partecipato; un altro ancora a un'antologia di "fantascienza politica", di cui però non so dire la data di uscita.

La maggior parte sono i "racconti in forma di capitoli" (o viceversa) del romanzo "sword & sorcery triassico" che spero uscirà nel maggio 2020. "Spero" nel senso che sta solo a me consegnare in tempo i due capitoli mancanti!

Ci sono poi altri due progetti (uno previsto per dicembre di quest'anno, l'altro per l'estate di quello a venire) di cui non posso ancora dire nulla ma che sono i più importanti...

... sempre che in questo piccolo mondo della narrativa fantastica italiana - appartenente come tutti e tutto a questa piccola palla di terra ed acqua salata sospesa nel nulla - qualcosa abbia davvero importanza.