Un Tempo Altrove: recensione di Ivano Satos dal blog Beati Lotofagi



Un Tempo Altrove è la seconda raccolta marchiata Edizioni Imperium per il premio Urania Alessandro Forlani. Seconda raccolta che siamo ben felici di recensire dopo Futuro Bruciato. Anche in questa raccolta l'autore riunisce storie assurde in cui la sua ironia si affaccia improvvisamente, schiaffeggiandoti stupito, per poi sparire e farti nuovamente travolgere dalla trama straripante. Ogni titolo apre il sipario su una storia originale che come una tempesta elettromagnetica lascia esanimi e disorientati. Non le solite cose trite e ritrite che asfaltano la nostra curiosità. Un saltellare tra azione e attesa, distopia e ucronia, catastrofismo naturale e morale, crudeltà e comicità dissacrante.
Mareah & Juliette: E' passato un anno dalla catastrofe. Long Beach è una marea in cui gli edifici sembrano steli di Poseidonia emersi dalle acque. Ma non tutti gli squali nuotano al di sotto di quella linea tumultuosa. Vi sono squali che camminano tra i residui di terra ferma. Juliette è come uno squalo. Uno squalo bianco con le fattezze di una Venere Bianca armata con una Beretta 98FS. I suoi obbiettivi sono gialli, negri, dagos... Ma soprattutto i Profondi, esseri emersi dal nulla che ormai camminano sulla umida Terra. Fino ad un incontro particolare...
Zar-Kola: Fine del diciannovesimo secolo. John e Willis sono stanchi dell'America bigotta e della sua asfittica involuzione. Sono stanchi che il brevetto della loro bevanda analcolica sia sempre respinto. Respinto per quattro sole once di cocaina. Che se poi la togli come contrasti la stanchezza, l'emicrania e la nevrastenia? Tutto per quattro stupide once! Allora meglio vendere tutto e viaggiare con la formula della bibita sotto il braccio. Treni. Piroscafi. Mesi di viaggio. E poi finalmente... la Russia dei Romanov.
Distopia di Natale. L'Anno Zero. Una serie di eventi che si incastonano come un puzzle del caso. Una locandiera xenofoba, ladri indebitati e un cabalista frettoloso si coalizzano inconsapevolmente rischiando di mutare quella notte tanto celebrata.
Spazio 1669. Strani eventi che si susseguono. Il suicidio di Galileo. L'omicidio dell'ambasciatore francese nel Ducato di Francesco d’Este. Ottave segrete e pericolose omesse dall'opera dell'Ariosto. Viaggi spaziali... Ma un viaggio ben più terreno incontrerà difficoltà notevoli!
Tlaloc verrà. Lisbona diviene l'ara dei sanguinari culti precolombiani. La capitale dell'olocausto è rubata al Portogallo ed è ormai terra degli Aztechi. Ma che diavolo ci fanno gli aztechi al di là dell'oceano?


Cover art: Franco Brambilla

Soundtrack Ideale: Klaus Schulze - Echoes of Time



Eccomi, come al solito alla fine d'un semestre, al bilancio dei racconti e romanzi pubblicati, le vendite e gli introiti. Chi mi segue, mi conosce, e chi lurka su questo blog, sa che questo report non è dettato da vanità: è piuttosto un memento all'autore di e.book; un avvertirvi che è uno sporco lavoro e un mettervi in guardia contro fascette e millantatori.

«Molti hanno tentato e hanno fallito?»; «Molti hanno tentato e sono morti!»

Non nego che i più bravi, i più capaci di me ed i miei editori, forse, inanellino vendite e successi che al confronto questi numeri impallidiscono. Ma mi sento di affermare che rappresento la media. Meditate, perciò.

Innanzi tutto i titoli per Edizioni Imperium: che quest'anno ha compiuto l'importantissimo, coraggioso passaggio, da gruppo di autori a vera e propria realtà editoriale:

Centralino Celeste (periodo luglio-dicembre 2014): 62 copie vendute

XXVII secolo: l'astronave mineraria Curiex, in viaggio di esplorazione ai confini della galassia, si imbatte in un corpo celeste di origine artificiale e bizzarre caratteristiche: l'oggetto si rivela un tesoro commerciale e la più grande reliquia della storia dell'umanità. L'equipaggio è indeciso se approfittarne o inseguirne il mistero nelle tenebre del cosmo: il viaggio metterà alla prova le risorse della Curiex e, raggiunta la meta, la lealtà degli ufficiali della nave al loro comandante Cristoforo Piccolomini. In un luogo impossibile nel profondo della Via Lattea, soprattutto, gli uomini del 2600 riscopriranno il loro timore per il divino, o il terrore, probabilmente più grande, dell'assenza di dei nel buio dello spazio. 

La Macchina Insurrezionale (periodo luglio-dicembre 2014): 40 copie vendute

Uno spettro a vapore si aggira per l'Europa. All'indomani dei Moti del 1848, e della Guerra di Indipendenza Italiana, il tenente Caravà, dell'Esercito Austro-Ungarico, è sulle tracce di un ordigno di distruzione di massa che minaccia l'anarchia in tutti i Regni del continente. Gli scontri all'arma bianca con automi mostruosi, le battaglie fra aeronavi, un sulfureo nemico, i pericoli che l'ufficiale dovrà affrontare nella sua caccia, sono nulla a confronto di una grande cospirazione a danno della pace e la concordia fra i popoli... e del potere terrificante della Macchina Insurrezionale!

Futuro Bruciato (periodo luglio-dicembre 2014): 30 copie vendute

Fantacronache di un futuro imminente dove è lecito l’assassinio dei genitori, si gestisce la cosa pubblica come un gioco di ruolo, la carne è materia prima dell’industria militare, l’uomo è incapace di guardare alle stelle e ammutolisce nell’oscurità di un degrado linguistico. 
Sei racconti di fantascienza sociologica premiati a concorsi di prestigio (Robot e Stella Doppia/Mondadori Urania) raccolti in un’antologia con commento dell’autore.




Com'è facile scrivere difficile (periodo luglio-dicembre 2014): 99 copie vendute e 127 copie omaggio

Un prontuario per aspiranti scrittori, soprattutto “di genere”, che tratta delle tecniche narrative in modo esaustivo, semplice e divertito; uno scambio di idee su strutture del racconto, dialoghi e personaggi e raccolta dei documenti. Un ilare confronto fra autore e lettore che procede per esempi pratici, citazioni e consigli; e che guarda alla narrativa che si confronta con il cinema, la scrittura televisiva e quella per il fumetto.



Com'è facile diventare un eroe (periodo luglio-dicembre 2014): 32 copie vendute e 115 copie omaggio

Scrivere Protagonisti, Comprimari e Antagonisti per un romanzo, un racconto o un progetto seriale. Dopo "Com'è facile scrivere difficile", un altro divertito, piacevole prontuario sulle tecniche e teorie narrative che riguardano il Personaggio: con efficaci consigli pratici per dare vita ai vostri Eroi sulle pagine e confronti e riferimenti alla scrittura per il fumetto, per il cinema e la TV.




Cenere (periodo ottobre-dicembre 2014): 14 copie vendute

I garage e gli ascensori sono infetti di sozzura, e inquietanti animaletti si nascondono nei sottoscala. Il signor Soro ha fatto una brutta fine, e ha lasciato sugli scaffali certi libri deliranti... 
In un torrido agosto di desolazione e paura, gli inermi inquilini di uno strano condominio soffocheranno nelle ceneri di un esperimento alchemico sbagliato. Contiene il racconto “Rincorrere i vermi”: L'odio di un apprendista per l'anziano maestro lo precipita in un vortice di delitto e follia. Tenebrosi poteri avvelenano la vita di una piccola città del XVII secolo, ectoplasmi ed entità demoniache si manifestano nelle botteghe degli occultisti. Ma forse è il delirio di una mente disturbata, cui il lettore è complice involontario e unico testimone...

Un Tempo Altrove (periodo ottobre-dicembre 2014): 40 copie vendute.

Per una serie di circostanze grottesche non c'è mai stata una Notte di Natale; il Portogallo del XVI secolo sopporta il tallone degli Aztechi invasori. Gli Este di Ferrara e Re Luigi XIV si contendono il primato dello sbarco sulla Luna; nella Russia zarista di Alessandro Romanov, dove tutti bevono Zar-Kola, il bolscevismo non ha attecchito. Domani mezzo mondo sarà invaso dall'oceano: il teppismo abissale, e le nuove etnie di Los Angeles, saranno un bel problema per un'ex-poliziotta. Cinque storie distopiche di Alessandro Forlani, Premo Urania/Mondadori 2011, Premio Stella Doppia Urania/Mondadori 2013.

Sonno Verde, il racconto per la collana Robotica.it, pubblicato per Delos Digital, nel semestre ha venduto 40 copie.

La terraformazione di un pianeta: un'impresa titanica che trasformava un pianeta alieno in un paradiso abitabile dall'uomo, ricco di vegetazione e terreni fertili. Richiedeva vent'anni, tempo durante il quale gli aspiranti coloni vivevano sottoterra, in un ambiente artificiale, per controllare e seguire lo sviluppo del loro mondo futuro. Terminato il lavoro, era compito di Eleanor Cole, ufficiale antropologo, aiutarli a compiere il passaggio tanto atteso, a uscire alla luce del sole e iniziare una nuova vita. Ma sul pianeta Sisifo le cose erano andate diversamente. Il momento del passaggio era passato da anni e i coloni si rifiutavano di uscire dal loro mondo sotterraneo. Sarebbe toccato ancora una volta a lei, Eleanor Cole, risolvere la grana. Ma ciò che la attendeva su Sisifo era molto peggio di ciò che si aspettava. 

L'antologia steampunk All'Inferno, Savoia!, per i tipi di Kipple, vende da luglio a dicembre le solite più-o-meno 30 copie (l'editore mi ha corrisposto puntualmente, onestamente le royalties, ma si è dimenticato di dirmi la cifra esatta!)

Un golem che si trasforma in un mostruoso coniglio, il tentativo di far "rivivere" i morti per costruire il ponte sullo Stretto di Messina, gli oscuri segreti di Anubi e della Cabala in un'epoca dei Savoia, di Napoleone e della Grande Guerra irriconoscibile, dove anche gli alieni possono presentarsi a Leopardi.


Per i numeri di "Scritture Aliene" dove ho pubblicato Non due volte nello stesso fiume e E tutto brillerà di più non ho visto un quattrino: ma si sa che le riviste son così; e scrivere qualche pagina per l'amico Vito Introna (che cura la rivista) è sempre un piacere, e considero un'equa ricompensa il suo puntuale editing: da cui, davvero, c'è parecchio da imparare!

Una ragazzina dei giorni nostri travalica il confine con l’universo steampunk. Riuscirà a tornare a casa? Sarà bene fidarsi di un androide pluripregiudicato? L’amata scomparsa chiede un incontro inatteso: da dove proviene la sua voce? Tre razze aliene hanno soggiogato l’umanità. Sarà la bioingegneria a salvarci? È prudente sfidare la maledizione dei faraoni? Un modesto articolista di fanzine si ritrova catapultato in piena guerra Greco - gotica. Cambierà il corso della storia? Chi era l’entità demoniaca che devastò l’incrociatore spaziale Infinito? 

Nuove droghe sintetiche ci permetteranno di plasmare il continuum? Un fertile astronauta obeso vincerà il puritanesimo del trentesimo secolo? Alieni carnivori e affaristi ci useranno come riserva alimentare? Una suadente pilotessa riuscirà a salvare milioni di umani ibernati? Il nuovo Cristianesimo è un artificio alieno? Quattro giovincelli rasati potranno opporsi ai rettiliani? I nostri posteri vissuti nella non luce sfuggiranno al più profondo dei buchi neri?



Non so nulla circa I Senza-Tempo (Mondadori è in ritardo con le royalties o, fosse pure, con la lettera ufficiale per informarmi che non ne ho. E a due anni dal Premio Urania mi sta anche bene che sia così...).

Chi sono il dottor commercialista Totali, l'avvocato fallimentare Pantocrati, il notaio Maggioritariis? E soprattutto, chi è Monostatos il risvegliato? (Questi nomi, presi a prestito nel 2012, nascondono attività mostruose.) Chi ha assassinato i bambini di una scuola elementare di provincia, divorandoli? (Le indagini sono tuttora in corso.) Cosa vogliono gli Archiburoboti, invasori meccanici già in marcia nel 2024? L'intempestiva risposta arriverà nella spaventosa Italia che ci aspetta nel 2036, in un romanzo di magistrali nefandezze e originalità assoluta, vincitore del premio indetto annualmente da "Urania".

Qual è la differenza, rispetto allo scorso anno? C'è quel concetto di esponenziale: ché siccome non sono bravo coi numeri non chiedetemi di spiegarvi, però l'ho afferrato... E poiché non è elegante se non col fisco, parlare dei propri redditi, dirò: se una volta mi accontentavo, con ilare filosofia, del fatto che la scrittura mi pagasse una pizza... beh, ora a gennaio posso invitare al Pam Pam almeno una trentina di amici. Non è poca cosa.

Si potrebbero fare congetture sul perché alcuni titoli non vendano quanto gli altri. Per esempio: Cenere è presentato come horror, e i lettori che hanno scelto di seguirmi lo fanno in quanto autore di fantascienza. Quindi ai più il genere non interessa. Né vale l'obiezione che è in store da solo un trimestre, ché Un Tempo Altrove lo è da altrettanto: eppure (come e.book di fantascienza) ha già venduto quanto l' "evergreen" La Macchina Insurrezionale.

Idem, Fronte Alieno è in catalogo da gennaio e ha già venduto una decina di copie.

Alla vigilia della "Guerra d'Inverno" fra Finlandia e Unione Sovietica (1939) l'inflessibile, fanatico commissario politico Anatoliy Volkov è incaricato del recupero di un velivolo misterioso precipitato in territorio nemico. Nel profondo di foreste di betulle, in sinistri laboratori, nell'inverno tenebroso dell'Artico, i soldati dell'Armata Rossa dovranno battersi contro i cecchini nemici; scopriranno un orrore preistorico che minaccia l'intera umanità. Un vivido, feroce, incalzante romanzo breve di Alessandro Forlani, autore Premio Urania / Mondadori 2011.

I prontuari di scrittura creativa rivelano tutt'un mondo di spudorati scrocconi: le 242 "copie omaggio" sono state scaricate nell'arco di un solo giorno: in cui, nel passaggio da Collana Imperium a Edizioni Imperium, molti titoli hanno avuto questo lancio promozionale. Vien quasi da pensare che quella folla di utenti s'acquattasse da lungi fra i cespugli del web, in attesa dell'occasione per afferrare gratuitamente due testi che, altrimenti, avrebbero tolto loro quattro euro di capitale (!)

E' in commercio (e tradotto e distribuito in tutto il mondo!) il boardgame lovecraftiano Kingsport Festival; pubblicato e distribuito da Stratelibri/Sir Chester Cobblepot e di cui ho curato la parte narrativa:




Kingsport Festival™ è un bizzarro gioco per 3/5 cultisti dai 13 anni in su, ambientato nello spaventoso universo di Howard Phillips Lovecraft. Nella inimmaginabile oscurità di Kingsport, nei panni di silenziosi viandanti, siete chiamati a una immonda celebrazione per evocare orrori impensabili. Un terrore che non è di questo mondo né di un altro, ma solo di folli spazi tra le stelle: un terrore che ha bisogno della vostra sottomissione. Incauti Investigatori cercheranno di fermare questo spaventoso capitolo di storia lovecraftiana.

Come docente, sono molto soddisfatto di aver visto pubblicate la tesi e la graphic novel di due miei furono-studenti, che ormai chiamo colleghi:


Web 2.0; di Leonardo Sciancalepore

Oggetto di questo saggio è il web 2.0, fenomeno che intreccia l'avvento delle nuove tecnologie e i recenti cambiamenti della nostra società, dovuti anche all'apporto di una nuova filosofia incentrata sull'utente e sul suo modo di agire e interagire con la Rete. Nello specifico, l’opera analizza come questo fenomeno abbia influito nella nascita di una nuova metodologia di progettazione multimediale e di come l'affermazione di una nuova “classe” indipendente di produttori/consumatori stia prendendo sempre più il sopravvento nel campo delle produzioni audiovisive, facendo auspicare così in un futuro superamento dei media tradizionali.


Il Frigorifero; di Andrea Alemanno

Cosa può succedere ai signori Cerchia quando arriva il nuovo frigorifero? Una storia sul tempo che passa visto da un punto di vista diverso: quello di un frigorifero. Il frigorifero è una storia semplice, il racconto dell'affetto di una famiglia per l’oggetto preferito, metallo che sostituisce la carne e che diventa, nel tempo, il figlio che ha sempre desiderato.







Il 2015 sarà l'anno di Eleanor Cole delle Galassie Orientali; di Una Insulsa Invasione; un altro prontuario di scrittura creativa e almeno un altro paio di racconti.  E di un ottimo saggio sui robot di un'altrettanto valida studiosa, che sarò lieto di promuovere sul blog. Nonché dello sbarco oltre Manica ed Atlantico di Heavenly Switchboard... se intuite dal titolo tradotto. Restate su queste pagine!

Nel frattempo, vi mancasse sull'e.reader qualche titolo del sottoscritto, qui sono sempre a vostra disposizione!


Esce su "Robot" n. 73 (Inverno 2014; anno XII) la versione integrale di un'inchiesta di Marco Passarello sulla fantascienza positiva, già apparsa in forma ridotta sulle pagine di "Repubblica.it". Ho il piacere e l'onore di apparire nell'articolo accanto a Valerio Evangelisti, Tullio Avoledo, Piero Schiavo Campo e Giovanni De Matteo. Pubblico qui di seguito il mio contributo.

 Credo che stia solo al giudizio dell'autore l'avvertire se la "propria" fantascienza (la fantascienza che scrive; ma anche quella altrui, che gli capita di leggere, condividere o meno...) sia troppo o troppo poco pessimista. C'è magari chi si inventa un agghiacciante futuro per ammonirci di realizzarne uno peggio; chi esorcizza nei romanzi un indomani da incubo perché spera, se mai ci arriverà, di tirare quel respiro di sollievo del “meno male: non ci avevo azzeccato...” Se non altro, è un approccio propositivo.
La società spettacolare di Debord; il secolo breve di Eric Hobsbawm; e questo che è iniziato, e che appare brevissimo, ci ribadiscono a grida umane e strazianti che i racconti non finiscono mai bene. Oggi sai già, prima ancora di assaggiarlo, che il soylent green “è fatto con i morti!”: ed è in tutti i supermarket sotto casa; non ti servono certo occhiali per tradurre COMPRATE: ché sta scritto a chiare lettere dappertutto. Se ci sembrava un'inconcepibile, inaccettabile assurdità il Ministero dell'Amore, basta ascoltare certi slogan di governo. Non credo la fantascienza sia pessimistica o no: la fantascienza è una soglia di sopportazione: si scrive quando la "scienza", la società, la politica, la morale, e qualsiasi altra cosa ci è cara, e che mai pensavamo si potessero intaccare, arrivano a tal punto che vorremmo siano "fanta"... e purtroppo non è così.
Leggo di molti leader appassionati di fantascienza: da Obama che un fan di "Star Wars" a Cofferati appassionato di PH. Dick; l' “amato leader” Kim Jong-il produsse, a suo tempo, un "Godzilla" nord-coreano... Per ora, però, ogni volta mi è capitato di ascoltare, stupito, la tal notizia “come in quel film di SF” si è trattato di armi e nuovi modi di condurre la guerra. Non c'è niente di sbagliato nel fare a pezzi certe blatte galattiche; ma scannarci fra noialtri su questa briciola di pianeta è una trama così stupida che nessun serio autore di fiction ci caverebbe un romanzo best-seller. Di sicuro, vedo che i pendolari, nel 2014, non godono del comfort dei teleport dell' "Enterprise": ma sopportano i disagi di Ferrovie dello Stato. 


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