Sto completando il secondo libro di Clara Hörbiger, e come il solito mi occorrono scarabocchi per "vedere" certe scene e scrivere di conseguenza. Nell'ordine: la nostra eroina rapita da un roboto (Capitolo 11):


... che si rivela non automa ma golem e affronta un Esoscheletro Krupp (Capitolo 12):


Uno studio di Bombardigibile Oculo-Occulto Savoia (l'equivalente degli odierni stealth: non chiedetemi come faccia a funzionare! Non ci ho ancora pensato!)


... e Incursori Racchettieri Savoia che si calano su una chiesa di Vienna (Capitolo 14); in vista dell'episodio della Cripta Meccanica.


E chiudo con una "foto di gruppo" (tentativo malriuscito a colori) di quasi tutti i protagonisti dei miei romanzi e racconti. Da sinistra, di spalle, c'è Tristano, il Grande Avvilente; Clara sulle ginocchia del Senza-Tempo Monostatos (c'è una certa affinità elettiva, mi pare...); Eleanor Cole al centro con Farinelli; il Commissario Politico Anatoliy Volkov e, sullo sfondo, Nauzikaa e "Rommel" ancora dai Senza-Tempo. A terra c'è un Selenita stecchito (ben gli sta, fottuto alieno!); in cielo, la Macchina Insurrezionale di Monsieur Banlieunoir incrocia un'helionave del XXVII secolo.


Al giro di boa di ferragosto, quando i giorni volgono all'autunno, qualche anticipo sulle prossime uscite.

Sabato 30 Agosto p.v. alle ore 17.00, nell'ambito della manifestazione Pesaro Comics & Games, terrò un incontro dedicato alla "sceneggiatura tra cinema, televisione e comic", per una panoramica sugli strumenti narrativi propri della scrittura per il cinema e il video, con incursioni nello script per il fumetto e nell'ambito dello storytelling. L'incontro è propedeutico a corsi di sceneggiatura che terrò da ottobre per conto di ArteM - Associazione Culturale della Provincia di Pesaro e Urbino.


Settembre: è già pronta per i tipi di Imperium una nuova antologia di SF distopica: cinque storie alla luce del what if dall'anno 0 alla fine del millennio. Ho già la sinossi e addirittura la copertina (magnifica, credetemi! E firmata da un vero artista!), ma siccome sono un blogger cattivo non saprete nient'altro che fra due-tre settimane.

Inverno 2014 - Primavera 2015: non so ancora per che editore, ma è tempo ormai che atterri sui webstore il romanzo di Eleanor Cole delle Galassie Orientali. Seguirà il romanzo breve di Anatoliy Volkov (Imperium).

Clara Horbiger sarà un esperimento: uscirà nell'arco di due anni in quattro volumi di circa 80 pagine ognuno. Clara Horbiger e l'Invasione dei Seleniti; Clara Horbiger e la Battaglia di Padova; Clara Horbiger e la Cripta Meccanica; Clara Horbiger e il Destino di un Regno. Qui sul blog troverete le solite anteprime.

State allerta!

Articolo di Giorgio Gregori

Appassionato di robot, macchine da guerra e modellismo fin dall'infanzia, quando ho visto i disegni di Alessandro Forlani non ho saputo resistere: gli ho chiesto se potevo avere degli schizzi per poter lavorare alla realizzazione di un modellino. Dopo un'attenta selezione, ho scelto l'Esoscheletro Feldjaeger Krupp dal romanzo Clara Horbiger: forse perché sono veneto, o forse perché ha quel fascino a metà tra il cyborg anni '90 e il faccione simpatico e il corpo tozzo del V.I.N.C.E.N.T. della Disney (The Black Hole) con quella spruzzata di steampunk che non guasta mai.
Ho iniziato a selezionare i pezzi, utilizzando giocattoli, modellini, pezzi di computer: insomma un po' di scarti presi qua e là. L'esoscheletro è composto da:
2 trottole di plastica (piedi e testa); 2 barili da diorama di plastica (gambe); 2 gambe di un Robocop di plastica (cosce); 1 torcia di un elicottero giocattolo di plastica (bacino); 1 braccio di un Bionicle di gomma (gancio); 1 cannone mitragliatore di un carro armato giocattolo di plastica (cannone); 1 busto di un Cyber-Beetle in plastica e metallo (torace e braccia); 1 frecce direzionali di un controller per Xbox (testa); 1 cassa audio (mi pare di ricordare che fosse di un GameBoy) (oblò); 1 sfiato di un Tiger di plastica (terminale). Il resto sono dettagli presi principalmente da blister da modellismo.
Così ha inizio la prima fase. Assemblando il tutto con viti per le articolazioni, e colla ciano-acrilica, ho realizzato la base, che a me piace chiamare: "la Fase Frankenstein", proprio perché sono ben visibili i pezzi che vengono usati.

 
E siamo arrivati alla seconda fase. Una volta asciugata la colla, utilizzo un primer da modellismo color grigio o, in mancanza di questo, una vernice bucciata spray.


Questo procedimento è molto importante, perché prepara le superfici per il colore finale e in più, maschera le imperfezioni. Si intravede il risultato finale, ma questa è solo la terza fase.
Qui comincia il vero divertimento: con degli acrilici all'acqua e smalti da modellismo ho dato il colore di base; viste le reference, non potevo sbagliare. Poi ho dipinto i vari dettagli e poi ho sporcato il tutto con dei layer sulle varie parti, ruggine per il metalli, corrosione per le parti in verde e ossido di bronzo indovinate per cosa… Ora è completo! Ha esattamente la forma e il colore che volevo dargli! Ora posso alzare gli occhi al cielo e gridare: "SI….PUÒ….FAREEE!"

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