Esoscheletro Krupp KR-1847: ovvero il modellismo come supporto alla narrativa, 3

Non potevo lasciare il Lombardo-Veneto senza difese: ed ecco, sulla base degli schiff... degli schizzi precedenti, un Esoscheletro Krupp KR-1847 in DAS e cannucce. Come al solito, il primo passo è stato quello di modellare le parti. La scala è sempre un approssimativo 1:72:



Assemblate braccia e gambe al corpo ho aggiunto una chela ritagliata dal bristol, e un cannone di cannucce innestato nell'altro braccio. Ho notato a quel punto che l'esoscheletro mancava di, ehm, stabilità (cadeva supino): quindi ho provveduto a rafforzare la gambe con pezzetti di sprue, e lo stesso per l'inguine. In questo modo il busto resta eretto, e abbiamo un dettaglio fallico che, in un roboto antropomorfo steampunk, è tanto di guadagnato!


In ultimo ho dipinto con acrilici. L'idea era, in principio, di usare solo bronzo ed ottone; al massimo bronzo, ottone ed acciaio. Poi mi sono detto: "è l'esoscheletro di un Feldajaeger, quindi dovrebbe avere i colori reggimentali delle unità di Cacciatori Lombardo-Venete (e in generale del XIX secolo), ovvero verde scuro". Perciò ho mantenuto l'acciaio e l'ottone solo per le armi (la chela e il cannone), la cornice dell'oblò e altre rifiniture. Una fascia rossa su un braccio, e uno stemma sulla spalla sinistra, hanno completato l'araldica di reggimento. L'oblò della cabina di pilotaggio è in azzurro con effetto riflesso (più o meno). 




Alessandro Forlani

sedicente scrittore, è nato negli anni '70 del XVII secolo, si è reincarnato nel XIX, nel XX e millenni a venire. Nerd, negromante e roleplayer e autore "difficile" di racconti fantastici. Di giorno si impaluda da docente universitario e ciacola di sceneggiatura, cinema e scrittura; di notte, che dovrebbe far l’artista, piuttosto guarda film, legge fumetti, ascolta musica barocca, gioca a soldatini e poi va a dormire. Perché crede che sia più sano scrivere in questo modo.

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